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Siamo giunti in Calabria precisamente nella Sila in un luogo dove si dimentica di stare al sud per il suo clima. Il Parco Nazionale della Sila è infatti caratterizzato da inverni piuttosto rigidi che ricoprono la flora con uno spesso manto di neve ed estati fresche. Il Parco Nazionale della Sila è sorto nel 2002 ricoprendo i territori che facevano parte del Parco Nazionale della Calabria che ha cessato di esistere con l'istituzione di quello nuovo. Le aree che sono sotto la sua tutela sono: la Sila piccola, la Sila grande e la Sila greca con un'area totale di 73.695 ettari di paesaggi mozzafiato ed incontaminati.
Del Parco Nazionale della Sila fanno parte in totale 21 Comuni, 6 comunità montane e 3 Province. Nel Parco ci sono numerose specie vegetali: da quelle arboree a quelle erbacee ed arbustive. La pianta simbolo della Sila è il Pino laricio presente nella valle del Tacina. Questo nelle zone più alte è accompagnato dal faggio e dall'abete, mentre in quelle inferiori dal cerro, dal castagno e dalla roverella.
Oltre al pino nella Sila è possibile ammirare il biancospino, la rosa selvatica, l'agrifoglio, ginestre, meli e peri selvatici. Per quanto riguarda i fiori il parco calabrese ne conta ben 2000 specie. La maggior parte di questi fioriscono in primavera e in estate. I primi sono i falsi zafferani, i nontiscordardime, le primule, e le viole. Più in là vi è l'esplosione delle orchidee, ma anche di gigli, gerani ed anemoni. Nel prioso estivo la Sila è un'esplosione di colori.
In Sila vivono numerose specie animali, impossibile nominarle tutte, ci limiteremo a dire che abbondando gli animali selvatici come cervi, volpi, donnole, lontre, tassi, ma anche i volatili e i pesci, molto numerosi nei fiumi Neto, Crati e Mucone. Nel suo insieme la fauna silana è di tipo appenninico con la predominanza di predatori come il lupo e il gatto selvatico.
Un luogo da non perdere per tutti gli amanti delle vacanze in plein air.
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