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Ormai l'inverno è alle porte e i campeggiatori esperti non vedono l'ora di mettersi in gioco in un campeggio invernale. Ci sono molte strutture che infatti sono aperte tutto l'anno, intrattenendo i loro ospiti anche quando fuori può capitare di vedere i pinguini e gli orsi polari che vi salutano con le loro zampette! Ovviamente queste strutture sono più frequenti nel Nord Italia e nel Nord Europa nell'area alpina, dove al campeggio si può tranquillamente agganciare la settimana bianca o una vacanza wellness.
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Tra i vacanzieri in plein air ci sono gli appassionati del trekking ad alta quota. Un'esperienza suggestiva da fare da soli o in compagnia, per vedere luoghi incontaminati, che con altri mezzi non sarebbe possibile ammirare. Per fare Trekking si porta solo lo zaino e la bravura sta nel capire qual è lo stretto necessario da portare con voi. Ecco degli utili consigli in arrivo. Prima di tutto prestate attenzione allo zaino che oltre a essere capiente deve essere adatto per la schiena, avere gli spallacci rinforzati e le cinghie legate alla vita. In caso di pioggia portate con voi anche il copri zaino. Arriviamo ora all'abbigliamento, che è l'aspetto più importante! La prima regola è quella di vestirsi a cipolla, che nel gergo di chi fa trekking si dice layering. Prediligete i capi con materiale sintetico perché trattengono l'umidità della pelle verso l'esterno e il calore. Non solo, sono materiali che si possono indossare per più giorni senza che si formino i batteri e si asciugano rapidamente. L'ideale è indossare quattro strati: - maglietta - maglione leggero - maglione pesante in pile - salopette
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Il Parco del Subasio è un luogo dove natura e cultura si incontrano creando un connubio di enorme interesse. Il Parco è infatti la cornice naturale di centri storici come Assisi, Spello, Valtopina e Nocera Umbra. Geograficamente i suoi confini sono definiti dal corso del Tescio a Nord, dal torrente Chiona a sud-est, dal Topino a Est, e nell'area sud occidentale dai due speroni del massiccio del Monte Subasio, in una zona che corre parallela alla Valle Umbra, dove sorgono Assisi e Spello. Il Monte Subasio è un'area che già dal X sec. a. C. aveva un carattere sacro e spirituale che si è rafforzato in seguito con San Francesco. Basta pensare come il Cantico delle Creature è la celebrazione e l'ammirazione della natura di questo monte.
Il massiccio del monte Subasio ha delle cime montuose che non superano i 1300m di altezza. Le pendici sono coperte da tre diversi tipi di vegetazione: l'olivo da Assisi sino a Spello, arborea naturale di Cerro e Roverella, Carpine, Nero, Orniello, Acero, Faggio e Leccio, fustaie di resinose, ma anche prati da pascolo. Rispetto agli altri parchi che abbiamo già "visitato" con Ez Camping, la fauna è piuttosto povera. Da segnalare sono comunque il lupo e l'aquila reale. Un elemento tipico del Parco Subasio è il carsismo che ha dato vita in quest'area a numerose grotte e cavità ipogee. Tra queste vi sono i Mortari ubicati nel monte Civitelle con una profondità di circa 50 m, l'Orridoio delle Carceri, il Bacino Carsico di Vallonica, e la grotta del Subasio. Il punto forte di questo Parco è però sicuramente l'offerta culturale dei borghi e dei centri di questa zona, colma di beni e di architetture di inestimabile valore. Il centro di maggiore importanza è ovviamente Assisi che con il monte vive in una simbiosi che si tramanda sin dall'antichità. La città di San Francesco è oggi divenuta patrimonio mondiale dall'UNESCO. Nell'area vi sono però numerosi borghi, rocche, ponti, fontanili, chiese santuari, abbazie oratori storici da non perdere. Quest'area è ideale visitarla in camper, fermandosi nelle diverse zone di sosta, si può godere uno dei luoghi più belli del nostro paese. Cosa ne pensate?
Le immagini sono tratte da Wikipedia |
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Siamo giunti in Calabria precisamente nella Sila in un luogo dove si dimentica di stare al sud per il suo clima. Il Parco Nazionale della Sila è infatti caratterizzato da inverni piuttosto rigidi che ricoprono la flora con uno spesso manto di neve ed estati fresche. Il Parco Nazionale della Sila è sorto nel 2002 ricoprendo i territori che facevano parte del Parco Nazionale della Calabria che ha cessato di esistere con l'istituzione di quello nuovo. Le aree che sono sotto la sua tutela sono: la Sila piccola, la Sila grande e la Sila greca con un'area totale di 73.695 ettari di paesaggi mozzafiato ed incontaminati.
Del Parco Nazionale della Sila fanno parte in totale 21 Comuni, 6 comunità montane e 3 Province. Nel Parco ci sono numerose specie vegetali: da quelle arboree a quelle erbacee ed arbustive. La pianta simbolo della Sila è il Pino laricio presente nella valle del Tacina. Questo nelle zone più alte è accompagnato dal faggio e dall'abete, mentre in quelle inferiori dal cerro, dal castagno e dalla roverella.
Oltre al pino nella Sila è possibile ammirare il biancospino, la rosa selvatica, l'agrifoglio, ginestre, meli e peri selvatici. Per quanto riguarda i fiori il parco calabrese ne conta ben 2000 specie. La maggior parte di questi fioriscono in primavera e in estate. I primi sono i falsi zafferani, i nontiscordardime, le primule, e le viole. Più in là vi è l'esplosione delle orchidee, ma anche di gigli, gerani ed anemoni. Nel prioso estivo la Sila è un'esplosione di colori.
In Sila vivono numerose specie animali, impossibile nominarle tutte, ci limiteremo a dire che abbondando gli animali selvatici come cervi, volpi, donnole, lontre, tassi, ma anche i volatili e i pesci, molto numerosi nei fiumi Neto, Crati e Mucone. Nel suo insieme la fauna silana è di tipo appenninico con la predominanza di predatori come il lupo e il gatto selvatico.
Un luogo da non perdere per tutti gli amanti delle vacanze in plein air. |
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