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Da quando, prima tra tutte Ryanair, ha inventato e fatto conoscere i voli low cost, con cui con pochi euro si può prenotare un volo e andare dove si vuole in Europa e non solo, tanti che prima non potevano permettersi di viaggiare, hanno iniziato a farlo. E’ proprio in questo contesto, che da qualche anno, hanno iniziato a prendere piede le vacanze low cost, facendo riscontrare un vero e proprio boom nel settore. Il viaggio low cost è quasi sempre abbinato alla prenotazione molto anticipata o al viaggio last minute, quasi come venisse premiata l’imprevedibilità, in un senso o nell’altro. In un momento in cui la crisi si fa pesante, ma nessuno si sente di rinunciare a viaggiare, tutto diventa low cost: dall’autonoleggio alla prenotazione del treno, dal volo alla crociera, dall’hotel al ristorante. Attenzione però perché low cost non è sinonimo di servizio scadente o a trabocchetto, poiché l’espressione non si riferisce direttamente al prezzo del prodotto o del servizio ma ad un modo nuovo e più efficiente di interpretare la produzione e la commercializzazione di beni e servizi, in questo caso turistici, grazie al quale è possibile proporre sul mercato prezzi minori per i consumatori. Amati soprattutto dai giovani, i viaggi low cost rappresentano il gusto di non rinunciare al piacere del viaggio investendo meno risorse economiche su trasporti e location.
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