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Per gli amanti della vacanza in plein air un posto da non perdere è sicuramente il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Collocato in una vasta aerea ospita un paesaggio vario: vette tondeggianti dell'Appennino, e pendii con dirupi di tipologia alpina. Nel Parco vi è il fiume Sangro che scorre nella parte centrale al quale affluiscono diversi torrenti. Numerosi sono anche i corsi d'acqua sotterranei tipici del fenomeno carsico. All'interno vi sono anche due laghi uno artificiale (il lago di Barrea) e uno naturale (il lago Vivo).
Le vette del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise si sono formate tra i 170 e i 30 milioni di anni fa circa. Molto ricca è la flora con circa 2000 specie di piante superiori. A queste si aggiungono i muschi, i licheni, le alghe ed i funghi che vanno ad arricchirla. Degne di nota sono il gaggiolo, le orchidee, il pino nero di Villetta Barrea (una varietà esclusiva del Parco). Nell'insieme il paesaggio vegetale è dominato dalle foreste di faggio che occupano circa il 60% dell'intera superficie. I faggi sono diversi per forma e grandezza a seconda dell'altitudine e della fertilità del suolo. Nel Parco abitano molte varietà di animali che un tempo erano molti di più, nell'insieme si contano comunque circa 60 specie di mammiferi, 300 uccelli, 40 rettili, anfibi, pesci ed insetti. Sono molti i visitatori desiderosi di scoprire e poter avvistare i diversi animali, ma questi sono sfuggenti ed elusivi, provati dalle esperienze negative del passato. Oggi dopo anni di lavoro da parte dell'Ente del Parco hanno finalmente una maggiore tutela.
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